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	<title>Ipoglicemia Archivi - Dottor Roberto Mingardi</title>
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	<description>Cura e Consulenza Medica per Diabete e Tiroide in Veneto</description>
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	<title>Ipoglicemia Archivi - Dottor Roberto Mingardi</title>
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		<title>Ipoglicemia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[info@robertomingardi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 10:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipoglicemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ipoglicemia Il cervello è come un motore che lavora senza mai fermarsi, giorno e notte; di tutta la massa corporea costituisce solo il 2%, riceve...</p>
<p>L'articolo <a href="https://robertomingardi.com/ipoglicemia/">Ipoglicemia</a> proviene da <a href="https://robertomingardi.com">Dottor Roberto Mingardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Ipoglicemia</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Il cervello è come un motore che lavora <strong>senza mai fermarsi</strong>, giorno e notte; di tutta la massa corporea costituisce solo il 2%, riceve circa <strong>800 ml</strong> di sangue ogni minuto. Se si pensa che il cuore pompa 5,25 L/min ci si rende conto che più di <strong>un settimo</strong> di tutto questo sangue è dedicato al solo encefalo.</p>
<p style="font-weight: 400;">A rendere possibile questa ingente perfusione sanguigna dentro al cranio è una fittissima rete di <strong>capillari</strong>. Ognuno di essi contiene delle speciali strutture proteiche che funzionano da “dogane” per il sangue in arrivo; vengono designate nel loro insieme col nome di “<strong>barriera emato-encefalica</strong>”, e impediscono l’intrusione nel cervello della maggior parte dei virus e dei batteri. Le sostanze benefiche invece attraversano la barriera e si distribuiscono verso tutti i neuroni: la nostra materia grigia consuma circa il 60% del glucosio e il 20% dell’ossigeno di tutto il circolo sanguigno.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il cervello è il principale responsabile delle funzioni cognitive umane, <strong>è costituito da circa 85 miliardi di neuroni</strong>, le cellule specifiche del sistema nervoso: sono circa un terzo di tutte le stelle presenti nella nostra galassia.</p>
<p style="font-weight: 400;">I neuroni sono cellule in grado di trasmettere le informazioni da un punto a un altro sotto forma di impulsi elettrici ad alta velocità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le funzioni del cervello sono tante, impossibili da elencare: ha un ruolo fondamentale nel controllo del respiro e dei movimenti, è responsabile di numerose attività involontarie del nostro organismo, genera pensieri ed emozioni e custodisce la nostra memoria.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Cervello: due curiosità</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Il cervello è un organo complesso, fondamentale e, nondimeno, misterioso. Vediamo insieme alcune curiosità:</p>
<ul>
<li>Le <strong>informazioni che circolano nel cervello </strong>viaggiano a gran velocità, e possono arrivare anche a <strong>430 km all’ora</strong>.</li>
</ul>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Quando dormiamo, il cervello è attivo come quando siamo svegli</strong>, e svolge alcune attività fondamentali di <em>housekeeping</em>, come quella di “eliminare” i rifiuti, ossia le scorie del metabolismo cerebrale della veglia, oppure riorganizzare le tracce di memoria e le emozioni.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Quindi il cervello si nutre attraverso il sangue di:</p>
<ul>
<li>Ossigeno</li>
<li>Glucosio</li>
<li>Aminoacidi</li>
<li>Grassi, Sali e Vitamine</li>
<li>Corpi chetonici (acetone prodotto di combustione dei grassi; se facciamo mangiamo molto poco o facciamo “diete chetogeniche” intossichiamo il nostro cervello con questi prodotti di scarto</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"> Se si chiude qualche vaso cerebrale si crea un danno più o meno grave con mancanza di tutti i nutrienti descritti che si chiama <strong>IPOSSIA o ISCHEMIA</strong>; se il territorio è piccolo vi sono disturbi lievi ma talvolta progressivi; se è colpita una ampia zona del cervello si crea l<strong>’ICTUS.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Se manca lo zucchero manca un solo nutriente e si chiama IPOGLICEMIA; che scuote il cervello come una scarica elettrica con disturbi percepiti che costringono la persona ad assumere zucchero; in questo caso il danno è reversibile……ma attenzione!!!!!  RIPETUTE IPOGLICEMIE, specie nell’anziano che magari ha problemi circolatori, il danno può causare ISCHEMIA CEREBRALE!!!!!!</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;ipoglicemia?</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Per ipoglicemia si intende un <strong>valore di </strong><a href="https://www.humanitas.it/pazienti/diagnosi/esami-lab/7788-glicemia"><strong>glicemia</strong></a><strong> inferiore a 70 mg/dl</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’ipoglicemia può essere classificata in tre gradi:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Grado lieve</strong>: caratterizzato dalla sola presenza di sintomi adrenalinici che il paziente riesce a gestire in autonomia.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8839-tremore">tremore</a></li>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8827-sudorazione">sudorazione </a>profonda</li>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8570-fame">fame</a></li>
<li>palpitazioni</li>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8722-pallore">pallore </a>al volto</li>
<li>ansietà</li>
</ul>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Grado moderato</strong>: ai sintomi adrenergici si aggiungono quelli neuroglicopenici ; ma anche in questo caso il paziente riesce a gestire la situazione.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8820-stanchezza-spossatezza">stanchezza</a></li>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8815-sonnolenza">sonnolenza</a></li>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8518-capogiri">capogiro</a></li>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8688-mal-di-testa">cefalea</a></li>
<li>difficoltà a parlare</li>
<li>cambio umore</li>
<li>visione offuscata</li>
</ul>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Grado grave</strong>: lo stato di coscienza del paziente è alterato ed è pertanto necessario l’aiuto di altre persone.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/sintomi/8829-svenimento">perdita di coscienza</a></li>
<li>difficoltà motorie</li>
</ul>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Perché succede?</strong></h2>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Hai <strong>saltato un pasto</strong>.</li>
<li>Hai <strong>fatto tanto esercizio</strong> senza mangiare</li>
<li>Se sei diabetico, hai preso <strong>troppa insulina o farmaci</strong>.</li>
<li>Hai bevuto <strong>troppo alcol</strong> a stomaco vuoto</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">La causa più frequente dell’ipoglicemia è legata all’<strong>assunzione di farmaci per curare il </strong><a href="https://www.humanitas.it/pazienti/malattie-e-cure/malattie-metaboliche/3888-diabete"><strong>diabete</strong></a>, detti quindi ipoglicemizzanti.<br />
<strong>I pazienti più a rischio sono quelli che assumono insulina</strong>. In questo caso le cause possono essere:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Minor apporto alimentare rispetto alle abitudini e alla terapia in corso.</li>
<li>Saltare i pasti.</li>
<li>Errori nell’assunzione della terapia in termini di dosaggio o di distanza rispetto ai pasti.</li>
<li>Attività fisica intensa non programmata o programmata senza un adeguato apporto alimentare.</li>
<li>Assunzione di bevande alcoliche a digiuno.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Esistono altre cause, alcune molto rare, di ipoglicemia</strong> che il vostro medico di fiducia può individuare</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Come prevenire l&#8217;ipoglicemia?</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Purtroppo, non è semplice</strong>. Nelle rare forme non causate da farmaci spesso l’unico rimedio è assumere cibi frazionati (ma frequenti). Viceversa nelle forme secondarie a farmaci bisogna sempre avere presente che può succedere e perché, e che può avvenire anche in assenza di sintomi. <strong>Ogni centro diabetologico fornisce comunque la necessaria terapia educazionale per gestire al meglio questo problema</strong>.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Diagnosi </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">La <a href="https://www.humanitas.it/pazienti/diagnosi/altre-diagnostiche/8049-misurazione-della-glicemia">misurazione della glicemia</a> consente di ottenerne i valori e scoprire l’eventuale presenza di ipoglicemia.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Trattamenti </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">In presenza di ipoglicemia è consigliabile:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Sospendere qualunque attività e sedersi.</li>
<li>Se si è alla guida, fermarsi immediatamente.</li>
<li>Rilevare la glicemia, se possibile.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>In caso di ipoglicemia lieve o moderata: la regola del 15’</em></strong><em>.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">“Il trattamento dell’ipoglicemia lieve-moderata<strong> </strong>richiede <strong>introduzione di zuccheri semplici,</strong> <strong>facilmente e rapidamente assorbibili dall’organismo</strong>. Ma attenzione, no a dolci elaborati, torte, cioccolato, brioche!</p>
<p style="font-weight: 400;">La correzione si basa sulla <strong>‘regola del 15’:</strong></p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>assunzione di 15 g di glucosio: <strong>3 cucchiaini/3 bustine/1 cucchiaio</strong> grande da tavola di zucchero sciolti in acqua oppure <strong>125 ml di bibita zuccherata</strong>, ottima la coca-cola, <strong>succo di frutta zuccherato</strong> oppure <strong>1 cucchiaio di miele</strong>;</li>
<li><strong>rivalutazione della glicemia dopo 15 minuti</strong>; ripetizione del trattamento fino al raggiungimento di due glicemie &gt; 100 mg/dl a distanza di<strong> </strong>15 minuti una dall’altra. Per il mantenimento del tasso glicemico si consiglia l’assunzione successiva di<strong> 50 g zuccheri compless</strong>i (50 g di pane, 1 pacchettino di cracker/biscotti, 1 frutto)”.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em> </em></strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong><em>Ipoglicemia grave: soccorso con glucagone</em></strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">“Il trattamento dell’ipoglicemia grave,<strong> </strong>con il paziente in stato di incoscienza, <strong>richiede l’intervento di altre persone.</strong> Le persone a stretto contatto con i diabetici (genitori, coniugi, amici) devono essere adeguatamente istruite sulla gestione di tale evenienza. In caso di alterato stato di coscienza, si deve ricorrere alla <strong>somministrazione di glucagone</strong>, ormone ad azione opposta all’insulina, capace di aumentare la glicemia. Se non si disponesse di tale soluzione <strong>occorrerebbe chiamare subito un&#8217;ambulanza,</strong> affinché il personale medico possa somministrare glucosio endovena<u>”</u>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Novità farmacologica: glucagone a somministrazione nasale</p>
<p style="font-weight: 400;">Novità farmacologica: la disponibilità di <strong>glucagone a somministrazione nasale</strong>, che garantisce <strong>una maggiore rapidità di intervento </strong>per semplificazione della modalità di somministrazione ed è di più facile conservazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Fino ad oggi era disponibile in farmacia il kit d’emergenza rappresentato dalla fiala di glucagone da somministrare intramuscolo o sottocute previa ricostituzione della soluzione e conservazione in frigorifero. Attualmente è disponibile uno <strong>spray da somministrare con un unico puff intranasale</strong>, caratterizzato da assorbimento passivo, senza necessità di contemporanea inspirazione, conservabile a temperatura ambiente, ad unica posologia per adulti e bambini 3mg, rappresenta un valido aiuto nella gestione dell’ipoglicemia severa.</p>
<p style="font-weight: 400;">CARISSIMI TUTTI il prossimo articolo sarà pubblicato dopo la metà di MARZO. Mi concedo una pausa per un viaggio. A PRESTO!!!!!</p>
<p style="font-weight: 400;">Parleremo di <strong>OBESITA’</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://robertomingardi.com/ipoglicemia/">Ipoglicemia</a> proviene da <a href="https://robertomingardi.com">Dottor Roberto Mingardi</a>.</p>
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