Amici, Nemici o Semplici Coinquilini?
Introduzione:
Chi di voi ha mai fatto un’ecografia della tiroide? … E chi di voi è uscito con la frase ‘c’è un piccolo nodulo, ma non si preoccupi’? Scommetto che poi avete pensato: ‘Sì, certo dottore, ma lei non deve dormire con il nodulo, io sì!’
La parola “nodulo” fa subito pensare a qualcosa di grave, ma nella realtà dei fatti, nel 90% dei casi, si tratta di ospiti tranquilli che vivono pacificamente nel nostro collo.
In questo articolo voglio spiegarvi, in modo semplice e diretto, cosa sono i noduli tiroidei, quando preoccuparsi e quali sono oggi le possibilità di cura, con un occhio alle novità meno invasive.
1. Cosa sono i noduli tiroidei?
La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla che si trova alla base del collo e regola molte funzioni vitali: metabolismo, energia, battito cardiaco ecc.
A volte, però, questa ghiandola decide di “costruire” dei piccoli bozzetti di tessuto: sono i noduli tiroidei.
Sono come delle piccole palline che si formano all’interno della tiroide.
La cosa importante da sapere?
La stragrande maggioranza di questi noduli sono benigni.
Non fanno male, non si trasformano in qualcosa di cattivo e spesso non danno nessun disturbo.
2. Chi sono i più colpiti?
- Donne (più frequenti dopo i 40 anni)
- Chi ha familiarità per malattie tiroidee
- Persone che vivono in zone povere di iodio (ma oggi molto meno grazie al sale iodato)
3. Quando il nodulo va controllato?
Non tutti i noduli sono uguali. Alcuni meritano solo di essere “salutati” una volta all’anno con un’ecografia, altri invece vanno osservati più da vicino.
Ecco i segnali che ci fanno alzare le antenne:
- Noduli di dimensioni superiori a 1 cm
- Noduli che crescono rapidamente
- Noduli con caratteristiche “sospette” all’ecografia (come margini irregolari o microcalcificazioni)
- Presenza di linfonodi strani al collo
- Se il nodulo produce troppi ormoni tiroidei (nodulo caldo-autonomo)
4. Gli esami fondamentali
- Ecografia Tiroidea
È l’esame principale per “fotografare” il nodulo: ci dice se è solido, liquido, vascolarizzato, come sono i margini: ci dice se il nodulo è liquido (cisti), solido, se ha calcificazioni, margini irregolari, ecc.
Il referto dell’ecografia sembra scritto per farci venire l’ansia: ipoecogeno, vascolarizzato, margini sfumati… e alla fine il radiologo scrive: ‘da valutare con agoaspirato solo se clinicamente indicato’. Che tradotto significa: ‘non fatevi prendere dal panico!’”
- Esami del sangue (TSH, FT3, FT4)
Serve per capire se la tiroide funziona normalmente o se il nodulo lavora in eccesso. E’ il “termometro” della tiroide. Se il TSH ……… (beh adesso non dite che non sapete il TSH……. ve l’ho spiegato più volte nelle precedenti newsletter) è basso, il nodulo può essere “autonomo”, cioè, produce ormoni per conto suo (ma spesso non è pericoloso).
- Scintigrafia Tiroidea
È un esame che si fa in medicina nucleare e ci aiuta a capire se un nodulo lavora troppo o se invece è inattivo.
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- Se il nodulo “si illumina” molto → è un nodulo caldo, quasi sempre benigno, che produce ormoni.
- Se il nodulo rimane scuro → è un nodulo freddo, che non produce ormoni e a volte va controllato meglio con l’agoaspirato.
La scintigrafia è come accendere una lampadina dentro la tiroide: ci mostra quali parti sono attive e quali stanno spente.”
- Agoaspirato Tiroideo (FNA)
Quando il nodulo ha caratteristiche sospette o supera certe dimensioni, si esegue un piccolo prelievo con un ago sottile per esaminare le cellule. Un piccolo prelievo per capire se il nodulo è un ‘agnello’ o un ‘lupo’. Non spaventatevi con la parola ‘agoaspirato’. È più piccolo dell’ago per il prelievo del sangue. Diciamo che è come rubare una briciola da una torta, per assaggiarla, senza rovinare la fetta.
5. Cosa fare se il nodulo è benigno?
Solo se il nodulo inizia a crescere, diventa esteticamente visibile o provoca fastidi alla deglutizione, si valutano delle opzioni di trattamento.
- 95% dei noduli sono benigni (tranquilli e pacifici)
- Solo un piccolo numero può nascondere un tumore, ma anche qui parliamo spesso di forme a crescita lentissima e curabili.
- Non danno sintomi.
- Rimangono lì, immobili o crescono lentamente.
- Si scoprono per caso (ecografia fatta per altri motivi).
- Lo si lascia in pace e si controlla nel tempo.
6. Quando preoccuparsi?
- Se il nodulo cresce velocemente
- Se ha dei “segnali sospetti” (che non si vedono a occhio nudo, ma con l’ecografia)
- Se si associano linfonodi strani al collo
- Se diventa grosso e visibile (motivo estetico).
- Se dà disturbi di compressione (fastidio a deglutire, senso di pressione, fastidio alla gola o difficoltà al respiro……. (Ehi anche qui rileggete la prima news letter sulla ghiandola tiroidea una farfalla che poggia su esofago e trachea).
Un nodulo buono è come un vicino di casa tranquillo; quello cattivo invece è rumoroso e dà fastidio ai condomini (i linfonodi). Ma per fortuna, i condomini molesti sono pochi.
7. E la cura?
- La maggior parte dei noduli non si opera. La chirurgia non è come tagliare un dente cariato! Si fa solo se serve davvero. Altrimenti, meglio tenerci il nostro nodulo pigro.
In questi casi si va alla chirurgia (tiroidectomia parziale o totale).
Cure moderne: la Termoablazione
Esistono tecniche moderne come la termoablazione (radiofrequenza, laser, microonde), che permettono di ridurre il volume del nodulo senza dover togliere la tiroide. Oggi non serve più andare col bisturi per ogni pallina. Possiamo ‘cuocerla’ dall’interno, come un soufflé. Solo che stavolta speriamo che il soufflé si sgonfi per bene…”
Come funziona?
- Si inserisce un piccolo ago all’interno del nodulo (sotto guida ecografica).
- Con radiofrequenza, laser o microonde, si “scalda” il nodulo dall’interno.
- Il calore “cuoce” il nodulo facendolo restringere del 50-80% nel tempo.
- Non si taglia, non si rimuove la tiroide.
I vantaggi:
✅ Niente tagli, né punti di sutura
✅ Procedura rapida (30-40 minuti)
✅ Recupero immediato
✅ La tiroide continua a funzionare normalmente
È come sgonfiare un palloncino dall’interno, senza doverlo scoppiare né staccarlo dalla parete.”
Quando invece serve la chirurgia?
La chirurgia rimane la scelta:
- Nei noduli maligni specie con certe caratteristiche.
- Nei noduli che comprimono trachea o esofago
- Quando chi esegue la termoablazione non ritiene sufficiente questo intervento mini invasivo
8. Messaggio finale
Avere un nodulo tiroideo non significa avere una malattia grave.
Significa solo che la vostra tiroide si è presa qualche “libertà creativa” nel fare un bozzetto in più. Il nostro compito, come medici, è quello di tenere la situazione sotto controllo e decidere insieme a voi il miglior percorso.
Con le tecnologie di oggi, abbiamo a disposizione metodi efficaci, sicuri e sempre meno invasivi.
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Grazie Roberto ho trovato l’ articolo interessantissimo e approfondito come al solito. Grazie ancora Dottore